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In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).

lunedì 19 novembre 2012

Ciano di Zocca (Modena) - Appello per un vivere bioregionale in comunità

Madre Natura - Affresco di Carlo Monopoli

 

"Mi interesso di biodinamica da qualche tempo e pensavo di poter
condividere la nascita di un’ azienda biodinamica con qualche “socio”:
in realtà, sarebbe molto più di un’azienda e più che un socio ci
vorrebbe un gruppo ma, per spiegare meglio e condividere più opinioni,
dovrei sapere di parlare con le persone giuste.


La biodinamica non è solo agricoltura ma un modus vivendi, almeno per
me, come gli insegnamenti di Steiner che ormai fanno parte della mia
stessa vita e si riflettono nel quotidiano cominciando dall’educazione
dei figli, dall’alimentazione, dall’interagire con le energie sottili
che ci circondano...

Io e il mio compagno possediamo venti ettari di terra stupenda e
incontaminata sulle colline modenesi, a Ciano di Zocca: i campi hanno
Ph differenti e qualità del terreno adatto anche alla vigna (di cui
peraltro non siamo molto esperti); abbiamo una stalla antica e anche
un capannone di 1500 metri quadrati con sessanta poste per le mucche,
al cui interno, per il momento, hanno trovato ricovero tutti i mezzi
agricoli necessari per lavorare; inoltre, abbiamo due forni antichi
per la panificazione e una casa un po’ da sistemare molto molto
grande.


La particolarità di questo splendido podere è la presenza di un lago
di proprietà di sorgente, di un ettaro e profondo undici metri! Questo
rende il progetto biodinamico estremamente interessante.

Io vorrei produrre, oltre agli ortaggi ed ai cereali, anche piante
aromatiche e officinali e olii essenziali e trasformare i prodotti
della terra... si potrebbe avviare una fattoria didattica; all’interno
del capannone si potrebbero creare laboratori di vario genere; si
potrebbe allestire un campeggio di yurte; si potrebbe convertire parte
della casa in un bed & breakfast... e i pensieri si susseguono in
progetti sempre più unici e speciali.


I progetti sono tanti, lo spazio e le potenzialità altrettanto e
sarebbero gestibili al meglio con la collaborazione di più persone.

Purtroppo noi siamo soli e non possediamo né le risorse umane né i
mezzi finanziari per poter completare questo progetto: a questo
proposito ci siamo visti negare più di un finanziamento (ormai un
miraggio in agricoltura!).


Per questo motivo, vi confido, stiamo valutando, purtroppo, la
possibilità di vendere parte della proprietà: sarebbe un vero peccato,
perché un podere così non è facile trovarlo.


Mi farebbe piacere pensare, però, che se devo perdere questo paradiso
lo comperi qualcuno che sia “biodinamico” e che viva con questi
ideali!

Poi mi torna la speranza, perché penso che con le idee e le capacità
delle persone giuste, si possa creare una sorta di ecovillaggio
partecipato, un posto unico e particolare dove le attività siano
interconnesse ed in cui ognuno possa esprimere al meglio sé stesso: un
luogo, insomma, che possa essere un esempio di come vive un’ intera
comunità biodinamica e che getti semi per il futuro, per un ritorno
alla consapevolezza e al trattamento di Madre Natura come un Essere
vivente speciale e importantissimo... Spero vivamente che vendere sia
davvero l’ultima spiaggia e di riuscire, quindi, a realizzare un
centro fantastico!

Se qualcuno di chi legge fosse seriamente interessato ad unirsi a noi
per creare una “grande famiglia” ed a condividere quello che questa
opportunità può offrire, può rispondere senza indugio: sarò lieta di
accogliere ciascuno di voi a farci visita! Grazie."


Alessandra Taiano

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