Presentazione



In movimento per ecologie, vivere insieme, economia sostenibile, bioregionalismo, esperienza del se' (personal development).

sabato 22 aprile 2017

Treia - Ultimo avviso ai "precursori" - Facciamo Festa dal 23 al 25 aprile 2017

Fiore a Treia
“La Via è sempre priva di sforzo!” (Lao Tze)
…anche quest'anno siamo appena entrati  nell’atmosfera della Festa dei Precursori che si svolge dal 1984 al Circolo vegetariano VV.TT. In questi giorni ho avuto parecchio da fare ad affinare il programma e ho dovuto apportare alcuni cambiamenti. C’è sempre qualche cambiamento da fare in ogni momento della vita, figuriamoci quando ci si abbandona al grande flusso del cambiamento, al Panta Rei.
Noi precursori bistrattati e vilipesi… Facciamo da rompighiaccio e ci tocca sorbirci le critiche di chi vuole mantenere il ghiaccio, di chi ci accusa di essere prepotenti ed arroganti, di chi mette in dubbio le nostre buone intenzioni, di chi obietta alle soluzioni proposte, di chi semplicemente ci prende per deficienti che vanno contro i mulini a vento… ed infine di chi pur "amandoci" ha paura del  freddo di nuove avventure  e preferisce restare nel suo brodino caldo (come le ranocchie di Noam Chomsky).
Noi precursori  formiamo una aggregazione che non è destinata a trionfare (dal punto di vista mondano). La nostra aggregazione è contrassegnata da un destino taoista.
“La Virtù superiore non cerca premi”, perché esclude ogni aspettativa di ricompensa, ogni presunzione ed ogni senso di possessività. In un senso più profondo quella “Virtù” non consiste nelle virtù specifiche definite dalle convenienze dogmatiche. La Virtù superiore è anche gratitudine. E solo questa è priva di sforzo intenzionale. Mentre le virtù inferiori, come la bontà, il dovere, la condiscendenza, etc. sono tutte facoltà derivate, “volute”, e quindi comportano condizionamenti specifici.
“I saggi non hanno una mente fissa”, diceva Wuang Tzi, e ciò significa che i saggi non sono gretti o meschini nel giudicare gli uomini. Analogamente noi precursori restiamo indifferenti, nel senso che non condanniamo, non ci sentiamo superiori agli altri uomini, in considerazione dei loro difetti o dei nostri pregi. Ci limitiamo a fare il “nostro sporco lavoro” nel tentativo di unire il mondo in spirito…
Questo vuole pertanto essere un ultimo invito agli indecisi per partecipare alla “Festa”... Vi aspettiamo a Treia dal 23 al 25 aprile 2017....

Paolo D'Arpini

venerdì 21 aprile 2017

ortometria cosmica urbana...



Risultati immagini per optometria cosmica urbana...

Grande inventiva, moderna sensibilita, legittima nostalgia.
ideale per creare forme ritmi canzoni e colori con la passione di una volta
fra sosia di peter sellers maliziose coriste bulgare monumenti comunisti
abbandonati sulle montagne russe

il sovrano depresso scoprira e forse persino qualcosa che aveva dimenticato di
se
bizzarro sofisticato poliglotta molto divertente
omaggio appassionato all aperitivo biondo che fa impazzire il mondo

amore di vita disegno divino chiamato umanità

storia dimenticata
kanagi guruma calendario astrologico di 14.000 anni fa (Mu)

il paese della notte
il paese del sole che brilla
il paese delle colline di terra
il paese delle quattro direzioni

luogo sacro punto di incontro
tra cielo e terra

sud: asini a gogo la gallina canta cielo a pecorelle

paglierina,
sabbia turchina
e mago argillah in:
tecno minimal

nel paese del sole che brilla ho conosciuto un contadino che si chiama urbano

solo a te capitano certe cose

l energia va dove si concentra l attenzione

il mondo e’ piccolo e io vado a cavallo

ortometria cosmica urbana: festeggiamenti primaverili

ecoprimitivismo: il passato primitivo non e’ altro che la nostalgia di un futuro
luminoso

energia molecolare: la condizione umana e’ un limite apparente

circostanza: stanza circolare dove sentire equilibrio dell essere

entrare nella spirale, dalla periferia al centro, incontrando l equilibrio tra
maschile e femminile

ex oriente lux!

ponti termici geometrici vie preferenziali dei flussi energetici

27 marzo ore 11,15 ashram

inizio di pioggia di luce e di suoni viaggio sonoro verso l’armonia, bagno di
suoni e di luce nell ascolto semplice di cio che accade nel nostro corpo fisico
energetico spirituale

tutto questo in un luogo sacro di silenzio e di pace

meditazione no-mind
meditazione no-dimension

[circostanza]
la circostanza e’ una stanza circolare dove sentire l essenza dell essere della
circonferenza in trascendenza

bhole baba city, murgistan meridionale

Apulia Mundi sentiero dell anima indie di quaggiù’

viaggio guardo
sento suono sono
in cerca di ispirazione

mi sento molto pasthoral moderna transumanza sorta di danza urbana incontri e
quanto altro in treno autobus e macchine scassate

[arcipelago suono movimento]

anagricoltura primordiale su base alveolare


Ferdinando Renzetti

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mercoledì 19 aprile 2017

Un vero Papa?... Quello dei Tarocchi


Una delle lamine più significative e cariche di significati dei Tarocchi  è  il numero 5 degli Arcani: Il Papa. Che rappresenta il punto di intersezione del braccio verticale della croce con quello orizzontale: dunque è un punto di svolta, il luogo in cui dalla dimensione orizzontale si passa a quella verticale, dal piano umano a quello divino. 

Un ponte, dunque: non per niente il Papa è chiamato pontifex (facitore di ponti) anche se, ahimè, anche di questa prerogativa se ne è appropriato il cristianesimo sgraffignando questo titolo nientemeno che agli imperatori romani, che se ne fregiavano come simbolo del loro ruolo di mediatori tra umano e divino.


In origine, nella sua etimologia indoeuropea il termine comunque indicava non un ponte , ma una via: quindi il "pontefice" era uno che apriva i cammini, che andava davanti al popolo: un precursore, perciò. Come questa figura ammantata di saggezza e ricca di significati, che naturalmente vanno ben oltre l'iconografia cristiana.


Vediamo innanzitutto in quest'uomo, senza dubbio un insegnante spirituale e, ripeto, bisogna sganciarsi dalla gabbia concettuale che rappresenti realmente un papa, perché il simbolismo dei tarocchi è universale, ma come in questo caso adotta immagini familiari alla cultura in seno alla quale questa antichissima scienza si è affermata, cioè quella occidentale giudeo-cristiana.

Studiando la lamina vediamo che egli si erge al di sopra e in posizione centrale tra due "discepoli" a cui sembra impartire un insegnamento; posizione che ritroviamo anche in altri Arcani: il Diavolo (proprio l'antipapa), L'innamorato, il Giudizio, La Torre (o Casa Dio), La Luna, Il Sole.


Come mai tante carte dei Tarocchi propongono questo tipo di prospettiva?


E' abbastanza chiaro che la figura centrale di ognuna di questa carte rappresenta il tratto di unione fra le due polarità opposte, il punto in cui esse si fondono e ritrovano l'Uno. Così abbiamo il Tre, che in tutte le culture sacre rappresenta il triangolo divino: maschile, femminile e neutro o punto di unione. Oppure Yin,Yang e Tai Chi. (cioè il simbolo del Tao,il glifo del cerchio che li comprende entrambi). Anche in questo caso vediamo che il cristianesimo,con la dottrina della Trinità, si è fatto bello con idee altrui, molto più antiche delle sue. 


Vediamo anche che la composizione così formata in ognuna delle carte assume in tal modo l'immagine di un pene eretto sui testicoli: questa non è una trovata grafica porno ante litteram, ma sappiamo che per esempio nell'induismo il "lingam" cioè il pene eretto di Shiva, era sacro in quanto simbolico dell'ideazione creatrice universale.


I due discepoli davanti al Papa sono chiaramente i due opposti, basta guardare anche alla loro tonsura: una ha un movimento rotatorio destrorso,l'altra sinistrorso.


Un'ultima annotazione va fatta per il numero 5: esso rappresenta la Quintessenza, cioè il quinto elemento alchemico risultante dalla fusione dei quattro elementi (Fuoco, Aria, Acqua, Terra) che sono sempre disposti in croce (il cui punto di intersezione,come abbiamo visto,è il Papa), fusione che però al tempo stesso è più della somma delle sue parti: l'argento vivo degli alchimisti, la "pietra" Trasmutativa.

Simon Smeraldo



martedì 18 aprile 2017

Bari, 21 aprile 2017 - L’Italia ripudia la guerra

Risultati immagini per Marx XXI - Bari

Non possiamo essere semplici spettatori mentre la guerra divampa, mentre aumenta il rischio di una catastrofica guerra nucleare. Dobbiamo esercitare i nostri diritti costituzionali, ripudiando la guerra nell’unico modo concreto che abbiamo: pretendere che l’Italia esca dall’alleanza aggressiva della Nato, non abbia più sul proprio territorio basi militari straniere né armi nucleari. Dobbiamo lottare per un’Italia neutrale, in grado di svolgere la funzione di ponte di pace sia verso Sud che verso Est.


L’Italia ripudia la guerra
come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali (art. 11)

Venerdì 21 aprile 217. Ore 18.00
Camera del Lavoro di Bari Via Natale Loiacono 20 

I. Scenari di guerra

Saluti al convegno di Gigia Bucci, segretaria provinciale CGIL

Ugo Villani, professore ordinario di Diritto internazionale, università di Bari e Roma
Il bombardamento “umanitario” USA sulla Siria e la legalità internazionale.

Manlio Dinucci, comitato No Guerra No NATO, giornalista del manifesto
La guerra di Siria. Origine, sviluppi, mandanti e sicari.

Nico Perrone, già docente di Storia dell’America, Università di Bari
Da Obama a Trump. Muta il ruolo mondiale degli Usa?

Augusto Ponzio, professore emerito di Filosofia del linguaggio,Università di Bari
Menzogne di guerra e la costruzione del nemico

Coordina
Andrea Catone, direttore di MarxVentuno

II. Rilanciare la mobilitazione contro la guerra e il braccio militare della NATO. Costruire coordinamenti permanenti nei territori

IntervengonoRosa Siciliano, direttrice di Mosaico di Pace, rivista promossa da “Pax Christi”;Oronzo Stoppa, già segretario FIOM-Bari, Comitato per il NO al referendum costituzionale; Alessio Bottalico, Rete della conoscenza, Bari; Vincenzo De Robertis, Comitato per il NO al referendum costituzionale; Vincenzo Pecorella, redazione del giornale operaio “Mezzo caffè”; Tonia Guerra, Comitato “Articolo 33 – per la scuola della repubblica”; Nicola De Feudis, Comitato No guerra No NATO di Bisceglie; Mariella Cataldo, ass. Angelus novusArturo Cucciolla, direttivo ANPI-Bari; Giuseppe Palomba, Psichiatria Democratica – Puglia; Consiglia Scaramuzzi, Cobas-scuola, Bari;Gianpaolo Petrucci, presidente del gruppo educhiamoci alla pace (Gep); 
   
ORGANIZZA:
Associazione politico-culturale Marx XXI, II str. priv. Borrelli 32, Bari - marx.xxi.bari@gmail.com

Immagine correlata

lunedì 17 aprile 2017

Crescita sociale e politica e crescita spirituale

Fertilità spirituale

La crescita di una popolazione dotata di una forte spiritualità provocherebbe il collasso del sistema capitalistico, e il potere non avrebbe più armi per rendere schiavo il cittadino.

I maestri spirituali di ogni tempo spesso hanno avuto grandi ricchezze, ma in linea di massima erano e sono insensibili al concetto di ricchezza o povertà. Si fanno la galera piuttosto che aderire alle richieste del sistema. La persona priva di spiritualità aderirà sempre alle richieste del sistema con la scusa dei figli, del lavoro, della famiglia; una persona che vive in una dimensione spirituale piena sa che figli, famiglia, lavoro, e se stesso, sono solo mezzi per realizzare fini più elevati.
Mentre i potenti della terra sono spesso esperti di esoterismo, dotati quindi di un forte carisma. Una spiritualità negativa, nera, satanica direbbe qualcuno, ma comunque una spiritualità che li rende diversi dalla maggior parte delle persone. E’ noto che quasi tutti i presidenti degli USA sono stati e sono massoni.
La manipolazione spirituale rende impossibile alle masse la comprensione dei meccanismi dei principali avvenimenti della storia e della politica. La totale ignoranza o modificazione del significato del termine “spiritualità” rende impossibile capire perché avvengono certe guerre, perché si fanno determinate scelte economiche, e il motivo di alcuni accadimenti di natura politica.
Ad esempio non si può capire il conflitto con l’Islam senza prendere in considerazione la parte spirituale ed esoterica della questione. La manipolazione religiosa non può essere percepita facilmente perché occorre in primo luogo essere dotati di una visione spirituale della vita, e poi occorre analizzare molto bene il sistema dei mass media.
La maggior parte delle persone ha della religione un’immagine solo formale. Per rimanere in Italia, una parte dei cittadini si definisce cattolica o cristiana solo perché va a messa la domenica, e qualcuno vi si definisce solo perché ci va a Pasqua e Natale, e rispetta il principio del non uccidere e non rubare. Un’altra parte si vanta di essere atea e di non credere in nulla. Si può dire quindi che il 99 per cento delle persone non ha una vita spirituale e non sa neanche cosa essa sia. Ai propri figli quindi non insegna il significato della vita e della morte, perché non lo conosce lui stesso; non insegna a dare una lettura spirituale ai gesti quotidiani, perché non ne è capace e non sa neanche cosa significhi una cosa del genere.
La quasi totale assenza di valori spirituali nella vita quotidiana fa sì che non si percepisca il reale problema di fondo della politica, cioè che una società completamente priva di parametri spirituali nelle proprie scelte è destinata al fallimento.
In fondo, la crisi che è in atto e i disastri che stanno per arrivare sono unicamente il risultato della totale assenza di spiritualità nella cultura occidentale. Questo, secondo un disegno ben preciso da parte dell’élite dominante, il cui fine è trasformare le masse in una comunità di zombie.
Il risultato è altresì una schiera di intellettuali che hanno biblioteche di migliaia di volumi, che conoscono la letteratura, la storia, la filosofia, la psicologia, che conoscono complessi saggi di sociologia, che hanno letto Marx, Freud, Eco, ma che, se gli domandi “perché viviamo e moriamo?”, non sanno rispondere.
A cura di Paolo D’Arpini

(estrema sintesi da un saggio di Paolo Franceschetti)

venerdì 14 aprile 2017

Penne e piume - Il pizzino di aprile 2017 delle Galline Felici

il di aprile de 
 

il “pizzino” di aprile 2017 de Le Galline Felici

notiziario tendenzialmente mensile rivolto a tutto il mondo delle Alternative Possibili
LA SICILIA CHE SI MUOVE E CONNETTE
E SI CONNETTE CON TUTTO IL MONDO
…anche facendo intensamente festa
e abballannu (ballando n.d.t.)

Molte le iniziative in cantiere nelle prossime settimane
E ci scusiamo del ritardo nel comunicarle, ma, tra l’organizzarle ed il lavoro sui campi risvegliati dalla timida primavera….


UNO) Andiamo a ritroso e cominciamo dalla più importante per noi: la FestAssemblea della Comunità Internazionale LeGallineFelici, in cui chiederemo ai nostri numerosi compagni di strada UNA VISIONE CONDIVISA DI FUTURO e di praticarla, attivamente e concretamente, assieme, consolidando percorsi già avviati e avviandone di nuovi
Lo chiederemo ai nostri clientamici, ai nostri dipendenti, ai nostri soci e ai tanti che aspirano a diventarlo, ai migranti che cerchiamo d’inserire non solo come braccia, ma come cuori e parte attiva e decisionale nei nostri processi produttivi, lo chiederemo al nostro territorio Siciliano verso cui è indirizzato il progetto FiCo (vedi sotto)  e alle scuole sul territorio con cui stiamo collaborando sempre più intensamente (continua…)
AL CAMPO SAN TEODORO LIBERATO, A LIBRINO, CATANIA, DAL 20 AL 22 MAGGIO
A questo proposito, per conoscere le vostre opinioni, stiamo attivando un forum e a breve vi invieremo un questionario

DUE)  Al mondo della scuola e ai giovani migranti è rivolta la festa INSIEME SENZA FRONTIERE, anche questa al CAMPO SAN TEODORO LIBERATO, A LIBRINO, CATANIA, DAL 12 AL 14 MAGGIO
Festa promossa dall’associazione LoFaccioBene, che, attorno a questa festa, ha intrecciato una fittissima ed entusiasmante rete di relazioni di cui potete vedere una mappa qua (mappa da navigare, rimpicciolire e ingrandire un po’ se volete aprire i numerosi collegamenti ed esplorarli)
Tre giorni di incontri per costruire e rinsaldare relazioni tra noi tutti diversi, eppure con gli stessi identici bisogni: cibo, pace, amore, rispetto, opportunità per crescere

Giorni di conoscenza e di comunitá, di fiducia e di coraggio, di accoglienza e di apertura.

Musica, laboratori, sfilata, teatro, percussioni africane,
Murales, spettacoli, mercatino della filiera corta siciliana e del commercio equo, proiezioni dei filmati ed incontro tra le scuole con esposizione delle opere realizzate durante lo svolgimento del con-corso attraverso linguaggi espressivi che non conoscono confini

E gran parata finale per le strade del quartiere, con gli abiti realizzati assieme dagli studenti e dai giovani migranti nei laboratori di sartoria con ritagli di stoffe
Per realizzare la festa, è stato attivato un crowfunding a cui vi invitiamo calorosamente a partecipare e a cui LeGallineFelici ha destinato i fondi raccolti attraverso la rinuncia agli sconti da parte dei propri clienti ed un altrettanto e più
Qui trovate l’evento su Social Business World con la bozza del ricco e denso programma, in rapidissimo divenire
Qui un’eco emozionale scaturita anche da questa iniziativa, a Modena

INTERMEZZO 1) cogliamo l’occasione di queste due feste per accogliervi in Sicilia e mostrarvi le nostre aziende e la faccia più genuina della Sicilia
FINALMENTE ATTIVATA UFFICIALMENTE LA NOSTRA RETE DI ACCOGLIENZA PER VIAGGIATORI CURIOSI E RESPONSABILI
Nei sottomenù della pagina “l’altra Sicilia troverete tutte le nostre proposte per le settimane che vanno dal 6 al 28 maggio
Ma anche da molto prima a molto dopo…

TRE) Il 22 e 23 aprile si terrà il SECONDO INCONTRO DELLA FICO, ancora a Librino, a Villa Fazio, in viale Sisinna

Grazie al progetto “Botteghe di mestiere”, abbiamo potuto attivare due tirocini lavorativi che hanno portato a termine un corposo studio di fattibilità sulla piccola distribuzione della FIliera COrta Siciliana
Adesso, completato lo studio, è il momento di mettere in atto, tutti assieme gli attori della Filiera Corta Siciliana, questo sistema di raccolta e distribuzione dei nostri prodotti sul nostro territorio
L’abbiamo voluto concepire come BENE COMUNE, patrimonio di tutti e gestito da tutti, nell’auspicio che un simile servizio possa rendere più razionale e agevole il reperimento dei prodotti, soprattutto alimentari, giusti, sotto il profilo ambientale ed etico, in Sicilia
E con l’obiettivo che un sistema che funzionerà possa stimolare l’insediamento in agricoltura di un numero crescente di giovani e meno giovani, ridurre l’abbandono delle terre e l’importazione (ma anche l’esportazione) dei prodotti alimentari

INTERMEZZO 2) Perché spesso al Campo San Teodoro Liberato?
Perché è liberato dalla stupidità del potere, che lo lasciava inutilizzato e vandalizzato, e restituito ai Briganti di Librino e ai giovani delle associazioni locali per fare sport sociale, che ancora una volta si è dimostrato valido preventivo alla devianza giovanile
E per fare doposcuola e orti sociali e…..

E perché sempre a Librino? Perché Librino è un enorme (ex?) quartiere ghetto, costruito negli anni ’60 per “deportarvi” gli abitanti di un quartiere del centro storico di Catania, sventrato per costruire al suo posto la City, e poi abbandonato a se stesso per decenni
Oggi a Librino fervono molte iniziative di volontariato e noi coltiviamo il sogno, sempre operosamente, assieme alle numerose associazioni locali impegnate nel quartiere, di far crescere migliaia di alberi e di orti sociali
E di coscienza sociale….

A Librino, a pochissima distanza dal Campo San Teodoro, fanno bella mostra di sé due opere artistiche di gran pregio, dimostrazione della possibilità di cambiamento: “La Porta della Bellezza” e “Un’Onda di Lava vi Seppellirà

Durante le nostre feste vi porteremo in corteo, musicale e colorato, a visitare queste due opere


QUATTRO) Così come finanziamo le attività dell’Associazione LoFaccioBene, con i fondi provenienti alla vostra rinuncia agli sconti, a cui noi aggiungiamo altrettanto, e spesso molto di più, così abbiamo finanziato l’avvio di FIERi, Fabbrica Interculturale Ecosostenibile del Riuso:
noi abbiamo versato 5mila euro a FIERi, la metà da parte nostra, la metà da parte vostra, anticipandoli, in attesa di raccoglierli tutti
Per dare un’altra possibilità di formazione professionale e di inserimento lavorativo ad alcune decine di giovani, migranti e non


SEI) un invito a firmare una petizione europea rivolta all’ONU sui diritti dei contadini
…specie in via d’estinzione?

SETTE) ed infine, per rilassarvi (!?), un film di Emergency in cui si parla dei “successi” delle campagne di pace condotte in questi anni
E anche delle DUE pallottole per abitante della Terra prodotte OGNI ANNO
Buona visione!


CI VEDIAMO IN SICILIA, NO?

mercoledì 12 aprile 2017

Xeneide, il dono dell’Altro - Intervento di Ferdinando Renzetti

Ante Scriptum - Si è concluso a Roma in questi giorni nello spazio arte dell auditorium
costruito da Renzo Piano, il mio tour per l'italia meridionale, fra un po' di
giorni spero di trarne materiale da raccontare. il viaggio: Pescara, Abruzzo
Avellino, Montemarano, Salerno, Campania, Diamante Lamezia Terme,
Bovalino Locri, Monte Cappa,  Plati, Mammola, Soveria,  Mannelli Polistena, Lamezia
Sibari, Calabria, Martinafranca, Ceglie, Messapica, Loco Rotondo, Cisternino,
Corato, Puglia, Rocca Monfina, Fondi,  Roma, Lazio, Pescara, Abruzzo.


Ferdinando Renzetti


Risultati immagini per Xeneide, il dono dell’Altro

Xeneide, il dono dell’Altro
Miti, Poetiche e Pratiche dell’Ospitalità
uno spazio Stalker e No Working

“Cammina sui miei occhi...“ [espressione persiana di benvenuto all’ospite]

La traduzione dell’Eneide nelle lingue di chi verrà ospite, nei tempi e nei modi
che permetteranno di conoscersi, sarà il fulcro attorno a cui ruota questo
ideale spazio dell’ospitalità in cui viene trasformato AuditoriumArte. Nello
spazio più interno disegneremo Eutopia, la Città Ospitale, i sogni e i bisogni
di ospitalità sulla mappa di un luogo da inventare, lo spazio vivo, difficile
ma ricco, colto e solidale, sacro e necessario dell’incontro con l’altro.
Questo disegno verrà condiviso con le realtà che si sono organizzate attorno
all’urgenza e al desiderio di fare dell’Ospitalità la questione centrale da cui
tornare a pensare Roma e l’Europa. Nella sala esterna esploreremo e
sperimenteremo invece l’Arte dell’Ospitalità, abiteremo lo spazio
dell’incomprensione tra chi cerca rifugio e chi è disposto a dare Ospitalità,
attraverso gesti, parole, silenzi e suoni da tradurre e condividere. Al centro
di questa pratica di traduzione, l’Eneide, epopea di una comunità di profughi
troiani destinati a fondare Roma che ripercorreremo insieme, profughi e locali,
in occasione del Natale di Roma. Non ci saranno spettatori ma solo ospiti
partecipi nel dare e ricevere ospitalità. 

(dal 10/03/2017 - al 17/04/2017 AuditoriumArte Roma)


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Integrazione:

IL FORNO

Posted on 8 aprile 2017 by xeneide

Oggi e domani, tantissimi anni fa, costruimmo un forno in terra cruda che sarà
realizzato collettivamente. Presente Passato Futuro in continuo svolgimento
nell’adesso. Noi, ora, abbiamo deciso di co-costruire un forno, apprendendo da
antiche tradizioni tramandate per esperienza e oralità. Ferdinando, UomodiTerrA
metterà a disposizione la sua conoscenza e la sua esperienza per far sì che
dalla terra, dalla sabbia, dai polloni di Ligustro Giapponese si cristallizzi
la nostra visione di focolare, il nostro forno.

Il forno, come pratica costruttiva collettiva, è il collante di comunità,
luogo-spazio  e tempo in cui cercarsi, stringersi, ospitarsi e condividere.
Cantiere in cui Cantare. Occasione per sperimentare pratiche dimenticate,
quotidiane, indispensabili per di Sognare un luogo-tempo migliore: Eutopia.

Il cantiere è concluso ed è appena cominciato.

Venite ed unitevi a noi per modellare terra, sabbia e paglia, con le mani e con
i piedi, con le menti e con le voci.

Forno Subito!